Verso il voto.24 maggio 2026 alle 00:31Il tributarista sfida il leader Psi per scrivere il futuro di Loceri
Un paese in crescita che negli ultimi anni ha registrato un trend positivo, sfidando lo spopolamento. Loceri è passata dai 1.265 abitanti del 2020 ai 1.361 attuali, con un incremento di quasi cento residenti. Un’economia in evoluzione, dove l’agricoltura tiene, ma con uno sguardo sempre più volto al turismo. Un cambiamento favorito anche dall’apertura dell’ultimo tratto della Nuova Orientale, che ha trasformato il paese dai margini a realtà collegata direttamente con Tortolì e con il mare: oggi Cea si raggiunge in pochi minuti. Nel paese al voto si sfidano due liste. Il sindaco uscente Gianfranco Lecca corre per il secondo mandato con “Loceri Avanti Insieme”, di mezzo c’è il tributarista Alberto Pilia con la lista “Loceri A Impari”.
Il socialista
Lecca, 71 anni, è un volto noto della politica ogliastrina: segretario regionale del Psi, in passato direttore della ex Usl di Lanusei e presidente della Comunità Montana. Con lui dodici candidati, cinque donne e volti nuovi. Dice di ricandidarsi perché è orgoglioso di «aver unificato il paese». «Cinque anni fa – dice – mi sono trovato davanti una comunità divisa». Tra i risultati può vantare la battaglia con Abbanoa per il ripristino della condotta idrica: «Due anni fa convivevamo con autobotti e continui disservizi, lo scorso anno non c’è stato un solo giorno di chiusura dell’acqua». E poi l’installazione del bancomat in paese. Sul fronte delle opere pubbliche rivendica la riqualificazione del centro storico e il recupero di vecchi fabbricati come Casa Pilia. Grazie a «nove milioni di euro intercettati» e in parte appaltati. Tra i servizi, anche l’apertura del nido comunale con 20 posti, con l’obiettivo di arrivare a 40. «Loceri è uno dei pochi paesi in controtendenza – aggiunge – la popolazione cresce, la curva degli anziani cala e quella dei giovani sale. Offriamo servizi, strutture sportive, scuole a tempo prolungato. Arrivano famiglie dal territorio, emigrati di rientro e stranieri. Puntiamo anche ai nomadi digitali». Sogno nel cassetto? «Il potenziamento della piscina con la realizzazione di un centro riabilitativo e benessere con fondi comunitari».










