Tour dei ministri in città e paesi per annunciare fondi, stazioni, strade e assunzioni in caso di vittoria alle elezioni amministrative di oggi e domani. A Venezia ne sono arrivati sei in una settimana, a Reggio Calabria in un mese quattro più la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni, e quello dell’organizzazione Giovanni Donzelli. I segnali che arrivano non devono aver rassicurato abbastanza la premier. Il governo, alla vigilia del voto, è dovuto ricorrere al «sistema» pre elettorale di Silvio Berlusconi: il milione di posti di lavoro.

DATO CHE È DIFFICILE prometterli nell’industria, Giorgia Meloni ha lasciato al ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, l’annuncio. «Nel 2026 contiamo di assumere tra le 200mila e le 250mila persone» contando di arrivare a «un milione nei prossimi 6 o 7 anni. Uno sforzo di reclutamento significativo», ha precisato Zangrillo dal festival dell’Economia di Trento. Per il governo, dopo la sconfitta al referendum costituzionale, l’appuntamento elettorale in 894 comuni (di cui 18 capoluoghi, per un totale di 6 milioni e 600 mila cittadini chiamati a votare) è diventato un test importante in vista delle politiche. E orienterà l’atteggiamento dell’esecutivo negli ultimi 6 mesi di legislatura. Anche per il campo largo le amministrative sono un banco di prova.