Ruvo di Puglia si stringe nel dolore per la morte di Marina Paparella, 47 anni, deceduta a poco più di quaranta giorni dalla scomparsa del marito, Vito Cascione, 45 anni, morto improvvisamente lo scorso 11 aprile.
Un doppio lutto che ha colpito duramente la comunità ruvese, già stretta attorno alla famiglia nei giorni dei funerali dell’uomo. Anche Marina si è spenta lasciando un grande vuoto in città, dove la coppia era molto conosciuta e stimata.
La donna aveva compiuto un gesto di straordinaria generosità autorizzando la donazione degli organi del marito, permettendo di salvare otto pazienti grazie a un complesso intervento coordinato presso l’ospedale Ospedale Bonomo di Andria, con équipe sanitarie giunte da diverse regioni italiane.
La tragedia si è abbattuta con particolare durezza sul figlio quindicenne della coppia, Gigi, rimasto orfano di entrambi i genitori nel giro di poche settimane. L’intera comunità si è stretta attorno a lui e alla famiglia, tra messaggi di cordoglio e testimonianze di affetto.
Il Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone” ha voluto ricordare Marina con una poesia che ne sottolinea la dedizione e la vicinanza agli studenti, descrivendola come una figura discreta e profondamente presente nella vita scolastica.









