«Quella foto mi insegue da 23 anni». Dopo quasi un quarto di secolo il mistero è risolto: il «prete sexy» come lo definisce il Times, del «Calendario romano» ha 39 anni ed è italiano. Ma a sorpresa, non è un vero parroco. A scoprire l’identità dell’uomo è stata Repubblica. In pochi giorni la notizia è stata ripresa da diversi media internazionali, che hanno raccontato la curiosa vicenda. Un volto per mille souvenir Ma andiamo con ordine. Roma e Città del Vaticano sono da oltre un millennio il punto di incontro di milioni di cristiani che visitano la città eterna e i suoi monumenti sacri. Chiaramente dietro a un turismo spirituale, nasce anche un business di souvenir, con santini, crocifissi e tanto altro. Uno degli oggetti più gettonati è il «Calendario romano». Sulla copertina è raffigurato da decenni il volto di un giovane parroco. Nessuno conosce la sua identità e questa rimane un mistero per diversi anni. Il suo volto viene usato anche per gadget, diventando un po’ un simbolo per i collezionisti di settore. Una foto scattata per gioco Pochi giorni fa, però, il mistero è stato risolto. Il «prete sexy» si chiama Giovanni Galizia, è italiano e oggi ha 39 anni. All’epoca dello scatto ne aveva solo 17. Tutto nasce nel 2004 quando il fotografo Pietro Pazzi volle raccontare le città italiane attraverso diverse figure: «Venezia con i gondolieri e Roma con i preti - racconta a Repubblica -. Tra un’uscita e un’altra, a un certo punto mi ha chiesto se mi andasse di partecipare. Era un gioco, aveva tutto il materiale pronto». Da qui il calendario si diffonde e diventa popolare tra i fedeli. Nell’intervista si scopre anche che l’immagine non è stata scattata nemmeno nella capitale: «La foto mi ritrae davanti a una chiesa barocca della mia Palermo, la chiesa del Gesù di Casa Professa». La sua vita da allora è cambiata. Oggi fa l’assistente di volo: «Formo gli equipaggi per una compagnia spagnola. Coordino gli istruttori», racconta. Se da un lato Giovanni è diventato una star, dall’altro la foto gli ha creato non pochi problemi: «Una volta è stata utilizzata da un giornale online legato al Vaticano per la storia di un prete che bestemmiava, si drogava e spacciava - ricorda -. Ho dovuto far causa per ottenere la rimozione». Oggi il 39enne però vive lontano da Roma e ride di quanto accaduto: «Il tempo è democratico. Passa per tutti. Mi resta il ricordo di un bel gioco».