Dal Telegraph all'Associated Press, dalla Rai alla tv francese TF1, fino a un prete coreano di passaggio in Vaticano. La storia di Giovanni Galizia — l'assistente di volo che 23 anni fa si fece fotografare per gioco in abiti talari ed è finito sulla copertina del Calendario romano — ha smesso di essere una curiosità romana ed è diventata un caso mediatico globale.

Dopo l'intervista a Repubblica, il caso dell'assistente di volo e della foto scattata 23 anni fa "per gioco" è esploso. Ci sono gli inviti in Rai, a partire da La volta buona di Caterina Balivo.

Poi la stampa internazionale. Per il Telegraph è incredibile che il protagonista del calendario non abbia mai frequentato il seminario. In Francia è invece la Tf1, la prima rete nazionale, a occuparsi della vicenda: giro tra i venditori di souvenir, citazione di Galizia, infine un vaticanista transalpino che si affretta a specificare che la Santa Sede non ha nulla a che fare con il calendario.

L'Associated press tira invece le fila dell'intera storia dopo aver raggiunto il protagonista nella sua casa, a Verona. Botta e risposta, incluso l'aneddoto dei cugini che regalano il calendario alla nonna: "Sono tutti morti dalle risate".

Quindi il parere di un prete coreano di passaggio in Vaticano: "Guardando il calendario, la gente crede che i preti siano figure più familiari e divertenti. In Corea? Penso che quella foto sia famosa anche lì". E allora Giovanni Galizia, il finto prete sexy, può dire di aver fatto il giro del mondo. E non perché sia un assistente di volo.