Una serie di bombardamenti israeliani nel sud del Libano ha ucciso sei operatori sanitari, un bambino e altre tre persone, ha detto il ministero della Salute libanese. Uno è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì nella città di Hanaway, e ha ucciso quattro dipendenti della Islamic Health Association. Un altro è avvenuto venerdì mattina nel centro di Deir Qanoun En-Nahr, più a nord, e ha ucciso due operatori sanitari della Al-Rissala Scouts Association. In questo attacco sono morti anche un bambino siriano e altre due persone, ha detto il governo libanese.

Un video diffuso dal ministero della Salute libanese, e di cui Reuters ha confermato l’autenticità, mostra la dinamica del bombardamento a Deir Qanoun En-Nahr: si vede chiaramente una bomba colpire due operatori sanitari e un’ambulanza impegnati nel soccorso delle persone colpite da un precedente bombardamento. È un cosiddetto attacco “double tap”, che consiste nel colpire uno stesso luogo a distanza ravvicinare per uccidere anche i soccorritori. Una pratica considerata un crimine di guerra ma usata dall’esercito israeliano sia nella Striscia di Gaza sia in Libano.

Israele dice che in entrambi i casi ha colpito obiettivi di Hezbollah, il gruppo paramilitare attivo in Libano e sostenuto dall’Iran, e che sta indagando sulle notizie di altre persone ferite negli attacchi. È una giustificazione abitualmente usata dall’esercito israeliano quando i bombardamenti uccidono civili come in questo caso.