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Giacomo Fasola

Nato come parco divertimenti per bambini in età prescolare, con la nuova area Crazy Circus offre emozioni forti anche ai ragazzini fino ai 14 anni

Una giostra da grandi nel parco dei piccoli. Messa così è senz’altro una semplificazione, ma rende bene l’idea del percorso compiuto negli ultimi anni da Leolandia, il parco divertimenti a Capriate San Gervasio (Bg). L’ultima novità è Reversum, una montagna russa per famiglie in cui i vagoni, oltre a correre a perdifiato sui binari, girano su se stessi: un unicum, per ora, in Italia. Ma l’aspetto più interessante, giostra a parte, è l’evoluzione di Leolandia, che a partire dal 2007 si è affermato come punto di riferimento per i bambini in età prescolare e oggi, due decenni dopo, è un vero parco per famiglie con attrazioni dai 2 ai 14 anni.

La prima volta che ho portato la mia famiglia a Leolandia era il 2016 e Leonardo, il mio figlio più grande, non aveva ancora compiuto 3 anni. Ora ne ha 13 e nel frattempo sono arrivati Niccolò, 9 anni, e Martino, 2. Se continuiamo ad andare a Leolandia, è anche perché non è semplice trovare altre attività in cui si possono divertire tutti e tre. «Abbiamo seguito la crescita dei bambini che hanno conosciuto i parchi divertimento con noi, e ora sono dei ragazzini» ha spiegato Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, all’inaugurazione di Reversum, che segna il completamento della nuova area Crazy Circus dedicata ai più grandi. Per realizzare le nuove giostre Blade Storm, Deltaplanet e Reversum, appunto, sono stati investiti complessivamente 17 milioni di euro.