Non sono più soltanto ottovolanti, record di velocità o nuove aree tematizzate a definire l’identità di un parco divertimenti contemporaneo. Sempre più spesso, la differenza si gioca anche altrove: nel ritmo di una giornata, nella capacità di sorprendere tra un’attrazione e l’altra, nell’intreccio continuo tra spettacolo, musica e racconto. È da questa consapevolezza che prende forma la stagione 2026 di Gardaland Resort, il parco di divertimenti più visitato d’Italia, che sceglie di affiancare alla sua offerta storica e alle ultime novità (la rivisitazione de I Corsari, trasformata in Animal Treasure Island, risale all’anno scorso) una programmazione artistica ambiziosa, capace di intercettare gusti e immaginari di fasce di pubblico sempre più trasversali.
A più di cinquant’anni dalla sua apertura, il parco sul Lago di Garda sembra aver colto con precisione una trasformazione evidente: oggi non basta più “fare attrazioni”, bisogna costruire esperienze. E le esperienze, sempre più spesso, passano dagli spettacoli. Non come semplice intervallo tra una coda e l’altra, ma come elemento centrale della visita, capace di dare ritmo, identità e continuità all’intera giornata. È una visione che si traduce, nel 2026, in un palinsesto fitto di show indoor e outdoor, produzioni teatrali, eventi musicali e format internazionali che accompagnano il pubblico lungo tutto l’arco della stagione.






