Mezzo milione. Euro più, euro meno. È quanto un pensionato di Settimo Vittone ha donato all'Asl To4 con il proprio testamento. In particolare all'ospedale di Ivrea, a medici e infermieri che, per anni, si sono presi cura di lui. Il gesto di riconoscenza di Giacomino Fontan Tessaur Si chiamava Giacomino Fontan Tessaur, classe 1943. Soffriva di una malattia neurodegenerativa e per diversi anni è stato costretto a frequentare i reparti dell'ospedale eporediese. La sua donazione è stata scritta nero su bianco sul testamento olografo che il pensionato ha firmato nel 2016, cinque anni prima di morire, reso noto dal notaio Cignetti di Ivrea. Un documento scritto a mano in cui l'uomo, senza eredi diretti, sottolinea la sua volontà di lasciare gli averi all'ospedale di Ivrea. Un vero e proprio «atto di riconoscenza» per le cure ricevute. Ma c'è di più: l'importante donazione sembra andare oltre l'aspetto clinico, perché quello che Giacomino Fontan Tessaur ha probabilmente voluto far risaltare con il suo impegno, è l'aspetto umano del rapporto che si è creato con medici, infermieri e personale dell'ospedale eporediese. Qualcosa che, con il passare degli anni, è andato oltre il semplice rapporto tra un paziente e i professionisti della sanità. L'Asl To4 ringrazia per la donazione da 550 mila euro «Non ho avuto il privilegio di conoscere personalmente il signor Giacomino - spiega in merito il direttore generale dell'azienda sanitaria del Canavese, Luigi Vercellino - ma a lui va la nostra infinita gratitudine per aver scelto, con straordinaria generosità, di sostenere l'Asl To4. Sebbene l'esatto ammontare della somma sia ancora in via di definizione, sappiamo che si tratta di una cifra importante». Tra depositi bancari e buoni fruttiferi, infatti, la donazione si aggirerebbe intorno a complessivi 550 mila euro. Nemmeno così facili da acquisire al patrimonio, per l'azienda sanitaria pubblica, tanto è vero che sono già passati cinque anni dal decesso del pensionato. Ora è stato dato incarico a un legale, l'avvocato Leo Davoli del foro di Ivrea, che dovrà procedere come procuratore speciale dell'Asl. Una volta conclusi tutti i passaggi burocratici, toccherà alla direzione decidere come investire quel patrimonio. Nuove tecnologie per l'ospedale grazie al lascito testamentario «Lo trasformeremo interamente in nuove tecnologie a beneficio di tutta la collettività - assicura Vercellino - desideriamo che questo legato testamentario lasci un segno profondo e tangibile nella nostra struttura». Qualcosa di facilmente riconoscibile, insomma, perché i futuri pazienti sappiano delle motivazioni che hanno spinto Giacomino Fontan Tessaur a questo gesto. «Oggi la sanità attraversa un momento complesso e investire non è semplice - aggiunge il direttore generale dell'Asl To4 - proprio per questo, utilizzeremo questi fondi per un progetto di aggiornamento tecnologico ben identificabile e destinato a durare nel tempo».