Alla manifestazione non ha partecipato lo stesso Castro, oggi 94enne, ma a dargli voce è stata la figlia Mariela, che ha riferito le sue parole: “Nessuno mi prenderà vivo. Mi troveranno mentre combatto”Alla manifestazione non ha partecipato lo stesso Castro, oggi 94enne, ma a dargli voce è stata la figlia Mariela, che ha riferito le sue parole: “Nessuno mi prenderà vivo. Mi troveranno mentre combatto”Centinaia di persone si sono radunate davanti all’ambasciata degli Stati Uniti all’Avana per manifestare sostegno a Raúl Castro dopo l’incriminazione decisa negli Usa contro l’ex leader cubano per l’abbattimento, nel 1996, di due aerei civili pilotati da oppositori del regime.Alla manifestazione non ha partecipato lo stesso Raúl Castro, oggi 94enne, ma a dargli voce è stata la figlia Mariela Castro, che ha riferito le sue parole: “Nessuno mi prenderà vivo. Mi troveranno mentre combatto”. Mariela ha aggiunto che Cuba è “un Paese piccolo e povero, ma con grande esperienza nella lotta contro l’imperialismo guidato dagli Stati Uniti”, spiegando che anche la sua famiglia, come tutte quelle cubane, resta in attesa di capire cosa potrà accadere. In piazza si sono visti anche il fratello Alejandro Castro Espín e il nipote Raúl Guillermo Rodríguez Castro, presenza rara.Sui social è intervenuto anche il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, che ha reso l’iniziativa un messaggio di unità nazionale attorno alla figura dell’ex presidente: “Raúl è Raúl, è Cuba ed è l’eroismo, la dignità e il profondo amore per il popolo”, ha scritto, accusando gli Stati Uniti di aver ottenuto l’effetto opposto a quello sperato: “Volendo dividerci, ci hanno uniti di più”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp