La corsa ad Amburgo si ferma sul 6-0 6-3 ai quarti di finale, ma Luciano Darderi non ha nemmeno il tempo di voltarsi indietro. Dopo il netto ko contro Alex De Minaur, il tennista italoargentino è già ripartito per Parigi, dove ha già iniziato la preparazione al Roland Garros, appuntamento che adesso diventa il vero obiettivo dopo le intense settimane vissute tra Roma e Germania.

Una sconfitta che lascia amarezza anche tra gli appassionati fanesi, dopo l’entusiasmo acceso dalla splendida cavalcata agli Internazionali e dalle buone prove viste pure ad Amburgo. Contro De Minaur, però, Darderi è apparso scarico dopo settimane ad altissima intensità. "È un giocatore da top ten fissa, molto solido – spiega il padre e allenatore Gino Darderi – ed è uno che dà particolarmente fastidio a Luciano quando arriva con tante partite nelle gambe". Dopo il Masters 1000 di Roma, infatti, Darderi ha scelto di giocare subito anche l’ATP 500 di Amburgo. "In genere chi arriva in semifinale o finale in un Masters il torneo dopo non lo gioca nemmeno – racconta il padre – ma Luciano ci teneva molto". Il vero problema è stato soprattutto il recupero fisico: "Per smaltire davvero un torneo così ci vuole almeno una settimana". Nessun rimpianto, però, per aver comunque provato a spingere ancora. "Quando hai l’opportunità di vincere un torneo devi provarci sempre".