Nessuna apologia di fascismo; gli incontri? Ho fornito consulenze di natura tecnico-organizzativa. Questo avrebbe dichiarato Enrico Forzese, ex coordinatore dei giovani di FdI e ora «pupillo» torinese del generale Vannacci, nell'udienza a porte chiuse sull'inchiesta «Ianos». Raggiunto telefonicamente, dichiara: «Finalmente ho potuto chiarire di fronte ai giudici le posizioni che mi venivano contestate, fornendo gli opportuni e necessari chiarimenti. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura». Le accuse sul circolo Edoras di Torino L'udienza era a porte chiuse per via del rito abbreviato scelto dagli imputati che darà loro la possibilità - solo in caso di condanna - a uno sconto di un terzo sulla pena edittale prevista dal codice. Nell'aula del tribunale di Torino ieri, Forzese ha respinto tutte le accuse mosse dai pm nel processo in cui è chiamato a rispondere delle presunte iniziative filonaziste e fasciste di La Barriera - Avanguardia Torino, circolo di attivisti di estrema destra che utilizzavano come ritrovo un locale chiamato Edoras.
Secondo quanto è trapelato, Forzese avrebbe sottolineato come non ci sia nessun episodio di apologia di fascismo a lui attribuito personalmente, per poi sostenere la propria «estraneità» all'associazione; «fondai e poi sciolsi Aliud», l'organizzazione giovanile di destra vicina a FdI, ma non Avanguardia. Il legame con quest'ultima, piuttosto, sarebbe quello di amicizia con alcuni degli altri indagati. E, probabilmente, anche quello di di «passaggio del testimone». Durante la deposizione avrebbe poi spiegato di essere presente ad alcuni eventi di Edoras come ospite e di aver fornito consulenze di natura tecnico-organizzative. Non avrebbe dunque partecipato ai concerti «neri» o ai «riti di iniziazione», ma sarebbe risultato presente all'inaugurazione facendo da «anfitrione» con gli altri invitati. Il legame di Forzese con Vannacci Su domanda delle parti, Forzese anche ripercorso brevemente le sue esperienze politiche affermando che oggi aderisce al movimento del generale Roberto Vannacci. In realtà, l'ex FdI è diventato il leader torinese di Futuro Nazionale, padrone di casa dell'evento in Barriera di Milano con 500 persone accorse ad ascoltare il generale. Se l'eurodeputato manterrà la promessa, sarà probabilmente lui a correre come capolista (e, chissà, magari vero e proprio candidato sindaco) alle Comunali del 2027. I numeri dell’inchiesta e il figlio dell’assessore Secondo la procura guidata da Giovanni Bombardieri (pm Davide Pretti e Manuela Pedrotta) e i carabinieri del Ros, nella sede del circolo Edoras si svolgevano «manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di organizzazioni naziste». In una di queste, sarebbe stato inscenato un rito di iniziazione nazista; e ancora: band neonaziste, saluti romani e inni al Duce. L'indagine sul circolo si è chiusa con 17 richieste di rinvio a giudizio. Una dozzina di imputati ha chiesto la messa alla prova. Tra questi c'è anche Carlo Vignale, figlio dell'assessore regionale al Personale Gianluca Vignale, accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e varie violazioni della legge Scelba, che vieta la riorganizzazione del partito fascista.








