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Il “silenzio elettorale” è calato sulle piazze ma non certo sui social. Ieri sera in Piazza della Resistenza ma anche in via Israele e nei rioni, i comizi dei candidati a sindaco hanno consumato gli ultimi fuochi di una campagna elettorale, contraddistinta da non poca confusione. Domani e lunedì saranno gli elettori che si recheranno nelle urne a decidere chi amministrerà Crotone nei prossimi 5 anni. La partita potrebbe chiudersi già lunedì se uno dei contendenti dovesse superare la soglia del 50,01 per cento dei voti validi. Oppure la gara, potrebbe avere un’appendice il 7 e 8 giugno prossimi col ballottaggio tra i primi due candidati più votati domani e lunedì. I cittadini elettori dovranno scegliere tra la continuità incarnata dal sindaco uscente Vincenzo Voce o la discontinuità rappresentata dagli altri tre “competitor”. In lizza ci sono due coalizioni eterogenee e due liste civiche. Voce guida un’alleanza composta da quattro civiche alle quali si sono unite la lista di Fratelli d’Italia e quella composta da Forza Italia e da “Democrazia è libertà” che schiera al suo interno anche candidati di “Noi Moderati”. È una coalizione organica al centrodestra.