Era apparentemente una serata tranquilla, poi le grida di aiuto. In via Piave sono arrivati in massa i soccorsi e una grande concitazione ha pervaso l’intera strada a due passi dal centro storico grossetano. Momenti di grande apprensione e agitazione hanno caratterizzato un giovedì sera, durante il quale un uomo di 66 anni ha perso la vita a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate durante l’incendio, ancora con dinamiche e cause da accertare. E’ stato repentino l’arrivo dei soccorsi con la Municipale, Croce Rossa, medici del 118, carabinieri ed ovviamente i vigili del fuoco che sono entrati nell’appartamento al terzo piano della palazzina con la scala italiana. Dopodiché la corsa contro il tempo cercando di rianimare l’uomo, finita senza successo in strada, dopo più di mezz’ora, quando è stata dichiarato il decesso poco prima delle 22. E’ stata una strenua battaglia contro il tempo dei soccorritori impegnati nelle manovre di salvataggio per strapparlo alla morte. Nel frattempo, mentre in sanitari tentavano l’impossibile, i vigili del fuoco hanno prima domato l’incendio e poi pattugliato la casa per capire quale possa essere stata la dinamica, scongiurando possibili ulteriori danni e per capire se evacuare il palazzo. Dopo un po’, durante la serata, è sopraggiunto anche il proprietario dell’edificio. Invece per tutto il tempo, non ha mai smesso di camminare, avanti ed indietro, il vicino di casa dell’uomo in evidente stato d’apprensione per le condizioni del conoscente e di choc per quanto stava accadendo. Le operazioni sono andati avanti ben oltre la mezzanotte.
Il disperato tentativo dei sanitari di salvarlo
Era apparentemente una serata tranquilla, poi le grida di aiuto. In via Piave sono arrivati in massa i soccorsi e...







