HomeForlìCronacaAbiti abbandonati. Alea: "Picco in primavera. Monitoriamo tutti i punti"I cassonetti dedicati ai vestiti non sono più attivi: si formano perciò mucchi "È il momento del cambio dell’armadio. In corso interventi mirati per pulire".Nella foto, la situazione che si presentava domenica in via Bengasi (tra Foro Boario e Pianta). A Forlì, l’unico modo per conferire abiti vecchi è portarli in via Lunga al ComitatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCumuli di indumenti ai piedi dei cassonetti. Il caso, segnalato nei giorni scorsi da un lettore del Carlino, riguardava nello specifico via Bengasi (tra i quartieri Pianta e Foro Boario), ma non si tratta di un fenomeno isolato. La ragione è da ricercarsi, in larga misura, nella crisi del settore del recupero tessile, un problema nazionale che nei mesi scorsi ha spinto anche il Comitato della lotta contro la fame nel mondo a sospendere la raccolta per mezzo dei cassonetti (li ritira, invece, se i cittadini li portano direttamente in via Lunga).

A darne conto in questo caso è Alea Ambiente: "Il settore della raccolta del tessile usato attraversa, da circa due anni, una fase di profonda difficoltà a livello nazionale. Il mercato di riferimento ha subìto mutamenti repentini, cui si sono aggiunte modifiche normative che hanno messo in crisi l’intero sistema di recupero e riciclo del tessile, con ripercussioni significative sulla filiera e sugli operatori del terzo settore che fino ad ora erano direttamente impegnati in tutta Italia". Per questo Alea ha "adottato misure concrete per contenere i disagi sul proprio territorio".