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Criteri più stringenti per la valutazione degli operatori stranieri disposti a lavorare negli ospedali del nostro Paese. A prevederli è un emendamento al disegno di legge di riordino delle professioni sanitarie che è stato approvato nei giorni scorsi a Montecitorio, in commissione Affari sociali. Nel testo presentato dal deputato leghista Erik Umberto Pretto si fa riferimento all’obbligo, per i professionisti sanitari autorizzati a esercitare temporaneamente l’attività professionale in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all’estero, di iscrizione in uno degli elenchi speciali straordinari corrispondenti a ciascun profilo afferente alle professioni sanitarie previste dall’ordinamento italiano. Lo stesso emendamento introduce anche l’obbligo del previo accertamento delle necessarie conoscenze linguistiche, da svolgere presso l’Ordine territorialmente competente, come requisito necessario per l’avvio o la prosecuzione dell’attività lavorativa in deroga, al fine di garantire la sicurezza delle cure e l’adeguata comunicazione con i pazienti.

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