di Andrea AngeliniFa discutere a Macerata Feltria la disavventura di un cittadino lasciato solo di fronte a una vicenda che riguarda il decoro della casa che aveva dato in affitto e che rischia di trasformarsi in una urgenza sanitaria anche per i vicini. Tutto comincia l’estate scorsa quando la famiglia Martini da in affitto un appartamento nella bifamiliare di loro proprietà. "Ci hanno segnalato una signora che viveva a Macerata e aveva urgente bisogno di una casa e l’abbiamo aiutata – racconta Massimo Martini –. Dopo la consegna delle chiavi, subito il primo giorno, la nuova inquilina viene raggiunta da una ispezione di Carabinieri e Guardia di Finanza. La signora, che gestisce una colonia di gatti, viene arrestata e va ai domiciliari proprio in quella casa e ci vieta di avvicinarci, compresa la parte di mia proprietà. Nel mese di dicembre riesco ad entrare nel mio appartamento e trovo escrementi, sporcizia, rifiuti ammassati. Evidentemente la signora aveva aperto la porta comunicante tra i due appartamenti e aveva preso possesso anche del mio, tanto che i vicini a volte la vedevano nel mio terrazzo. In questo contesto da gennaio ha anche smesso di pagare l’affitto. Nel mentre ha subito anche un’ispezione sanitaria in casa dall’Ast che le ha intimato di ripulire il tutto e di sanificare gli ambienti. A fine marzo ci dice che se ne sarebbe andata, dopo aver fatto venire un’impresa per la pulizia e la sanificazione. Passa il tempo ma dell’impresa nemmeno l’ombra e l’affittuaria adduce ritardi. I primi di aprile veniamo contattati direttamente dal sindaco Massimiliano Gorgolini che ci dice che si è occupato personalmente insieme ad altri volontari del trasporto dei gatti nella nuova casa della signora. Gli altri volontari che sono entrati in casa ci descrivono un ambiente degradato, sporco, pieno di escrementi e con rifiuti ovunque. Il 5 maggio, sempre alla presenza del sindaco, c’è l’incontro per la riconsegna delle chiavi ma l’affittuaria non si presenta. Troviamo la porta sfondata, un cane che abbaia dentro casa e lei che per messaggio ci intima di non avvicinarci perché non abbiamo diritto ad entrare finché lei avrà il contratto di affitto. Quello che troviamo anche fuori è allarmante: il perimetro della casa è tutto pieno di immondizia, bombole del gas, sacchi ovunque, anche nel terrazzo della parte di casa dove non poteva accedere".Questa la storia, ma oggi che succede? "La signora non abita più lì. Non ci ha comunicato formalmente la disdetta dell’affitto quindi finché non scade non possiamo entrare in casa. Però al contempo non ha sanificato la casa ed anzi ha sporcato anche quella attigua dove non sarebbe dovuta nemmeno entrare, oltre a tutte le pertinenze esterne. Noi non sappiamo come fare: abbiamo contattato l’Ast e la Provincia ma di dicono non è di loro competenza, il Comune ci dice che non sa cosa fare. Quello che mi chiedo è: chi sono i soggetti deputati a intervenire? Chi doveva vigilare sula restrizione sanitaria preoccupandosi che le cose prescritte venissero rispettate?".Con l’arrivo della bella stagione però c’è di più. "Chi porta via l’immondizia? Finché l’inquilina non viene sfrattata noi non possiamo entrare e i tempi formali di uno sfratto sono lunghissimi. Di fronte ci sono altre case e altre famiglie che pagheranno questa situazione. I rifiuti, tra cui escrementi dei gatti della colonia felina, pannolini e quant’altro iniziano a puzzare, l’erba non tagliata è ormai altissima e il caldo peggiorerà tutto. Io non posso avvicinarmi ma nessuno sa aiutarmi", conclude Massimo Martini.
"Rifiuti lasciati a casa mia. E non posso toglierli"
La situazione paradossale della famiglia Martini. "Avevamo affittato l’abitazione e ora non ci possiamo avvicinare. E la puzza sale"








