HomeReggio EmiliaCronacaIl tour di pedagogisti e ricercatori di 33 PaesiIl clamore della visita della Principessa di Galles non si è ancora spento. A Reggio sono arrivati i rappresentanti del...Il clamore della visita della Principessa di Galles non si è ancora spento. A Reggio sono arrivati i rappresentanti del...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl clamore della visita della Principessa di Galles non si è ancora spento. A Reggio sono arrivati i rappresentanti del Network Internazionale di Reggio Children. Dove l’attenzione mediatica passa, questa rete resta: formalizzata nel 2006, affonda però le radici negli scambi degli anni ’80 con Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna e Stati Uniti, e conta oggi 34 membri in rappresentanza di 33 Paesi (l’anno scorso si sono uniti Svizzera, Francia e Bulgaria, e da ultima la Lituania). Insegnanti, pedagogisti, ricercatori che hanno scelto i valori del Reggio Emilia Approach non per esportarne un modello, ma per tenere viva, ciascuno nel proprio contesto, una domanda comune. Cinque giorni di formazione, visite alle scuole, dialogo e ricerca. Alle Officine Credem del Capannone 17, l’incontro tra i rappresentanti del Network e le istituzioni: il sindaco Marco Massari, l’assessora Marwa Mahmoud, il presidente dell’Istituzione Nidi, Federico Ruozzi, la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi.
Il tour di pedagogisti e ricercatori di 33 Paesi
Il clamore della visita della Principessa di Galles non si è ancora spento. A Reggio sono arrivati i rappresentanti del...






