HomeMilanoCronaca"Noi, tra mostri e bellezza dell’inatteso". La sorpresa di Paolo Sorrentino e Marras"Il motore che ci muove è la capacità di stupirci, per questo trovo belle le imperfezioni, gli errori. Mi sorprende..."Il motore che ci muove è la capacità di stupirci, per questo trovo belle le imperfezioni, gli errori. Mi sorprende...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Il motore che ci muove è la capacità di stupirci, per questo trovo belle le imperfezioni, gli errori. Mi sorprende il momento in cui qualcosa che sto osservando fa uno scarto, un passo falso, qualcosa di inaspettato. Il dettaglio che tradisce le persone perché manifesta il loro essere e non il come vogliono apparire". Parole del regista Paolo Sorrentino agli studenti dello IED. Che ieri sera ha incontrato insieme ad Antonio Marras per una lezione speciale IED Cinema all’interno anche del progetto “Monsters – La bellezza dell’inatteso”, che ha interrogato gli studenti sui loro “mostri interiori”, chiedendo di rappresentarli. La mostra, curata da Loredana Parmesani, storica dell’arte e docente, presenta una sorta di “bestiario” del contemporaneo tra installazioni, sculture, abiti, fanzine, maschere. Come quelle di Gianpaolo Senette, 24 anni, studente di Fashion Design originario di Lula (Nuoro), che ha attinto dal carnevale del suo Paese, Su Battileddu, per realizzare un cappotto pesante in orbace nero, con una pelliccia di cinghiale sardo da cui spuntano dei piedini. "Il vero mostro è però il pubblico, che guarda e giudica e cerca un capro espiatorio", spiega. Laura Valerio, 26enne di Cesano Maderno ha creato quattro illustrazioni da cameretta per parlare di mostri e paure “sotto il letto“: dal tema del suicidio giovanile causato dal bullismo, alla paura della guerra del bambino palestinese; si pende spunto anche dai file di Epstein. Con “Egregora del denaro“ Veronika Tykhomyrova (nella foto), 20enne di origini ucraine, al primo anno in Fashion Design, mostra attraverso una scultura i danni che provoca il mostro-denato.