Partita ancora aperta quella relativa all’assegnazione della gestione dei campi di calcio a Casalecchio. Il 9 luglio prossimo il Tar (Tribunale amministrativo regionale) dell’Emilia Romagna si pronuncerà sul ricorso presentato dalla società sportiva dilettantistica Sporting Airone di Calderara contro le procedure del bando, adottate nella proclamazione del vincitore. Nello stesso tempo Luigi Pucciarelli, patron della matricola del Casalecchio calcio 1921, ha dato mandato ai propri legali per un’azione contro la MaCoSi (società che ha vinto il bando per la gestione dei terreno di gioco) che ha messo in campo una squadra col nome di Casalecchio 1921.
Ma partiamo dal ricorso al Tar. "All’apertura delle buste (agosto 2025) per l’assegnazione del gestore dei campi di calcio – racconta Massimiliano Ferri, da 33 anni presidente dello Sporting Airone – la proposta della nostra società risultò vincitrice su quella del Real Casalecchio. La proposta della MaCoSi era stata esclusa. La documentazione era incompleta. Tempo qualche giorno e Matteo Ruggeri, sindaco di Casalecchio, convocò l’Airone per la proclamazione ufficiale davanti a tutta la giunta comunale". Gioia di breve durata. "Passati alcuni giorni – prosegue Ferri – ci comunicano che il bando era stato riaperto, che la MaCoSi era stata riammessa e da lì a poco ci annunciano che ha pure vinto. Facciamo subito ricorso al Tar. Ma questo non ci dà la sospensiva. Non erano stati pubblicati ancora gli esiti del bando di gara". E qui che cominciano a scendere delle ombre su tutta l’operazione campi di calcio. Chieste spiegazioni al Comune, il Carlino ha ricevuto in cambio la prima sentenza del Tar.













