HomeModenaCronacaViolenta rissa in via Crispi. Guerriglia con bastoni: un ferito e 7 arrestatiScontro tra due tunisini e un gruppo di egiziani: rami usati come armi. Polemica sulla sicurezza, il Pd sollecita il governo sulla questura in fascia A.Scontro tra due tunisini e un gruppo di egiziani: rami usati come armi. Polemica sulla sicurezza, il Pd sollecita il governo sulla questura in fascia A.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi sono affrontati prima con bastoni, ovvero con rami degli alberi, e poi con una scala, scagliandosela contro. Addosso avevano pare anche dei coltelli che, fortunatamente, non hanno utilizzato. L’ennesima e violenta rissa ha turbato giovedì sera la già esigua tranquillità dei residenti di via Crispi. Infatti, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, due gruppi di cittadini stranieri, da una parte tunisini, dall’altra egiziani, se le sono date di santa ragione, prima a mani nude poi, apputo, con ‘strumenti’ recuperati sul posto. Non è chiaro al momento cosa abbia genereato la lite, ma l’immediato intervento delle forze dell’ordine, polizia di Stato, polizia locale e carabinieri, ha permesso di arrestare sette cittadini coinvolti nella rissa, tra i 18 e i 25 anni. In manette, per mano degli agenti della Volante sono finiti due tunisini che vivono in una palazzina di via Crispi e cinque egiziani. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118: uno degli egiziani coinvolti, ha riportato la frattura di un gomito ed è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto alle cure del caso. Il motivo alla base dello scontro non è chiaro, ma pare che la lite abbia coinvolto inizialmente due persone, un tunisino e un egiziano che avrebbero poi chiamato a raccolta i relativi amici. Uno dei coinvolti nella rissa ha pure infranto il portone di un condomino. L’immediato arrivo delle pattuglie della polizia di Stato ha comunque evitato che la situazione degenerasse. Ieri gli stessi esercenti della zona hanno chiesto maggiore sicurezza facendo presente come, nonostante si tratti di ‘zona rossa’, la situazione criminalità degeneri di giorno in giorno. Ad intervenire, oltre alla preoccupazione dei comitati, rivolgendosi direttamente al Governo sono il segretario cittadino Diego Lenzini e il responsabile Sicurezza del Pd Stefano Manicardi. "Al centro di questa vicenda vi è il tema dello spaccio, che continua a rappresentare una delle principali criticità qui e in altri punti sensibili della città – dicono –, è necessario intensificare il lavoro di contrasto alle reti dello spaccio e della microcriminalità, attraverso un presidio costante del territorio, attività investigative che eliminino il problema alla base e una presenza continuativa delle istituzioni. Serve un impegno permanente e strutturale, non interventi episodici o propaganda: per fare ciò chiediamo al Governo di dare finalmente seguito all’impegno assunto sull’elevazione della questura di Modena alla fascia A".