HomeAnconaCronacaGli alunni di ieri e oggi uniti dal dolore per MoriCi sono tragedie che lasciano una comunità sospesa in un silenzio irreale. La scomparsa del professor Roberto Mori, stroncato a...Ci sono tragedie che lasciano una comunità sospesa in un silenzio irreale. La scomparsa del professor Roberto Mori, stroncato a...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono tragedie che lasciano una comunità sospesa in un silenzio irreale. La scomparsa del professor Roberto Mori, stroncato a 63 anni da un malore improvviso martedì scorso mentre dirigeva il concerto di fine anno della scuola media "Marchetti", è una ferita insanabile. Ieri la chiesa del Portone si è rivelata troppo piccola per l’oceano di persone accorse: colleghi, amici d’infanzia e soprattutto i suoi alunni di ieri e di oggi, uniti in un dolore immenso. In prima fila, devastati, la moglie Valeria – anche lei docente alla ’Marchetti’ – e i figli Letizia e Tommaso, stretti alla mamma di Roberto, allo zio e ai parenti. A officiare la cerimonia è stato don Paolo Gasparini.

Tra le lettere dei ragazzi, a spezzare il cuore è stato il ricordo della figlia Letizia, che ha raccontato con voce rotta il legame unico con il padre e un addio arrivato troppo presto. La musica ha accompagnato ogni istante del pianto collettivo. All’interno, i colleghi hanno suonato organo e violino, mentre gli studenti, con rose e girasoli tra le mani, hanno intonato a cappella ’Destri’, seguita dalle note struggenti di un sassofono, strumento, insieme alla chitarra, preferito dal prof Mori. All’uscita del feretro, il dolore si è trasformato in promessa. Sul piazzale, gli alunni hanno formato una piccola orchestra alzando gli striscioni: "Le cose passano ma non dimenticheremo mai il nostro prof" e "Saremo sempre la tua orchestra". Poi, guidati da un docente, hanno suonato "Perfect" e "A un passo dalla luna", chiedendo a tutti di battere le mani a tempo, guardando il cielo.