HomeMilanoCronacaFrancesca e l’inferno di Crans-Montana: “Ora sono pronta a tornare. Ma il mio mondo è diverso”La 16enne ustionata nel rogo di Capodanno in Svizzera è ancora al Niguarda. Il suo messaggio agli animatori: fate tutto con felicità, anche nelle difficoltàL’arcivescovo Mario Delpini in piazza Duomo alla consegna del mandato educativo a tremila animatori degli oratoriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Ci sono tremila animatori in piazza Duomo, hanno dai 15 ai 19 anni. Con loro, collegata dal Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, c’è anche Francesca, che di anni ne ha quasi 17 - li compirà a giugno - e che è ancora ricoverata lì da più di quattro mesi, dopo il rogo di capodanno a Crans Montana, che l’ha ferita gravemente. La voce è squillante. Non sa ancora se potrà partecipare all’oratorio feriale questa estate, ma virtualmente è già lì, a ricevere il “mandato educativo” dall’arcivescovo Mario Delpini. “Sono pronta”, dice in un audio messaggio, presentandosi: “Sono Francesca, frequento il liceo delle scienze umane, sono al terzo anno. Mi diverte tanto stare con gli amici, pratico il nuoto e frequento l’oratorio sin da quando sono bambina. Dalla prima superiore ho iniziato a fare l’animatrice: un’esperienza bella e toccante e anche una grande responsabilità. È molto impegnativo, ma molto importante relazionarci con i bambini più piccoli per trasmettere valori anche a loro”.
Francesca e l’inferno di Crans-Montana: “Ora sono pronta a tornare. Ma il mio mondo è diverso”
La 16enne ustionata nel rogo di Capodanno in Svizzera è ancora al Niguarda. Il suo messaggio agli animatori: fate tutto con felicità, anche nelle difficoltà






