Negli scorsi giorni si è scritto diffusamente dei documenti legati all'offerta pubblica iniziale (IPO) di SpaceX, ma la società di Elon Musk aveva un'altra grande operazione da portare a termine: il dodicesimo lancio (Flight 12) del razzo spaziale Starship. Il lancio è stato posticipato diverse volte e l'ultima poco prima del decollo del 22 maggio a causa di un problema al sistema di ritenzione del Quick Disconnect Arm di Ship che non si è attivato correttamente portando al rinvio di un giorno.
Come abbiamo avuto modo di scrivere in passato, questo lancio è stata una tappa fondamentale del programma di sviluppo di SpaceX. Super Heavy Booster 19 e Ship 39 sono le prime unità a essere lanciate della terza generazione che introduce moltissime modifiche tra quelle note e quelle non rivelate a causa delle restrizioni ITAR (International Traffic in Arms Regulations). Questa versione sarà quella che in futuro diventerà operativa consegnando i primi carichi utili in orbita e che sarà la base delle soluzioni per il programma Artemis, compreso il lander lunare Starship HLS che sarà impiegato nel corso del prossimo anno.
Nella giornata di ieri sono state anche annunciate alcune novità riguardanti il futuro del programma di sviluppo e l'inizio delle operazioni commerciali. In particolare SpaceX intende realizzare una rete di satelliti Starlink intorno alla Luna così da fornite connettività di classe Gigabit ovunque sulla superficie del satellite per le future missioni con equipaggio.










