Ancora sangue nel carcere di Marassi, a Genova. Nella giornata di giovedì 21 maggio, presso il reparto Spdc dell’ospedale dove era ricoverato, un detenuto di origine etiope si è scagliato con inaudita violenza contro il personale in servizio. Si tratta dello stesso uomo - condannato per sequestro di persona, violenza familiare ed estorsione - che appena pochi giorni prima aveva già aggredito un appartenente alla polizia penitenziariaL’uomo ha aggredito uno dei due agenti presenti: solo il tempestivo intervento del collega di supporto ha evitato che l’episodio degenerasse. I due poliziotti sono riusciti a immobilizzare il detenuto fino all’arrivo dei rinforzi.Per l'agente ferito, trasportato al pronto soccorso, una prognosi di 7 giorni.Dura la denuncia del segretario della Uil Fp Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani: “Questa non è più emergenza. È abbandono istituzionale. Lo Stato continua scientemente a mandare al massacro uomini e donne della polizia penitenziaria, lasciandoli soli davanti a soggetti con gravissime patologie psichiatriche, senza personale specializzato, senza protocolli efficaci e senza alcuna tutela reale. Parliamo dello stesso detenuto che aveva già aggredito un collega pochi giorni fa. Tutti sapevano che fosse ingestibile e pericoloso. Eppure nessuno ha fatto nulla. Si aspetta forse il morto prima di intervenire?”
Ancora sangue nel carcere di Marassi: detenuto aggredisce agente della penitenziaria
Lo stesso detenuto pochi giorni prima si era già scagliato contro il personale in servizio
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