BOARA PISANI (PADOVA) - Trenta giorni di chiusura per il Dance Piramidi di via Roma: il locale somministrava alcolici ai minorenni durante feste organizzate di solito la domenica pomeriggio con artisti rap e trap. Il provvedimento, firmato dal questore di Padova Marco Odorisio ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato notificato giovedì pomeriggio dal personale della divisione polizia amministrativa e di sicurezza della questura. La sospensione colpisce sia la licenza di somministrazione di alimenti e bevande sia quella di musica e ballo.
I controlli La decisione nasce a seguito di una serie di controlli disposti dalle forze dell'ordine per dare riscontro ad alcune segnalazioni che riferivano di una presunta somministrazione incontrollata di bevande alcoliche a ragazzi sotto i 18 anni nel corso degli eventi di intrattenimento organizzati nel locale. La discoteca ospitava solitamente la domenica pomeriggio artisti del panorama rap e trap, generi musicali che richiamano notoriamente un pubblico di giovanissimi e minorenni. Le feste, pubblicizzate attraverso i canali social, attiravano ogni fine settimana decine di giovani provenienti anche dai comuni limitrofi della Bassa padovana e del Polesine. Durante uno degli ultimi controlli, effettuato lo scorso mese di aprile, gli agenti erano entrati nel locale imbattendosi in una festa studentesca con il dj set di un rapper noto tra gli adolescenti. L'ingresso era libero e aperto a tutti, senza alcun limite di età, e prevedeva il pagamento di un biglietto comprensivo di consumazione alcolica. Proprio in quell'occasione era stata accertata la somministrazione di bevande alcoliche a ragazzi minori di 18 anni e per questo i responsabili del servizio al bancone erano stati segnalati all'autorità giudiziaria. L'istruttoria condotta dagli agenti della divisione amministrativa ha fatto emergere un quadro che va ben oltre il singolo episodio. Il Dance Piramidi era ormai diventato un consolidato punto di ritrovo per avventori in età adolescenziale, attratti dalla prassi del titolare di omettere sistematicamente la verifica dell'età anagrafica e la richiesta dei documenti di identità.Le violazioni Una condotta abituale, reiterata nel tempo, posta in essere in grave violazione dei doveri di diligenza professionale che incombono sul gestore di un pubblico esercizio. Secondo la questura, il comportamento aveva generato un diffuso e concreto allarme sociale, confermando la fondatezza delle segnalazioni pervenute alle autorità. Le verifiche hanno di fatto accertato come il locale, pur di massimizzare il profitto commerciale, fosse diventato luogo di concreta e attuale pericolosità per l'integrità psicofisica dei suoi giovani frequentatori. Al termine dell'istruttoria, il questore Odorisio ha ritenuto sussistenti i presupposti dell'articolo 100 del Tulps e, valutata la gravità e l'attualità degli episodi accertati nonché la necessità di interrompere una situazione di pericolo ormai radicata, ha disposto la sospensione della licenza e la conseguente chiusura per trenta giorni della discoteca. Il provvedimento impedisce al Dance Piramidi di ospitare qualsiasi attività di somministrazione e di intrattenimento musicale per l'intero arco dei trenta giorni di sospensione.








