Giovanili.23 maggio 2026 alle 00:10Sfida secca oggi a Napoli: chi vince si salva, chi perde retrocede

Alzi la mano chi non crede al destino. Perché Cagliari e Napoli sembravano segnate a giocarsi tutto, l’una di fronte all’altra, in novanta minuti. Più eventuali rigori, per rendere la partita che inizierà oggi alle 13, ancora più densa di contenuti emotivi. Sono andate verso i playout a braccetto, letteralmente. Visto che all’ultima di regular season si sono incrociate ad Asseminello, per decidere la sede di questa gara secca da cui passerà il loro futuro. E visto che la stagione la avevano anche aperta, insieme. Il 16 agosto 2025, Napoli e Cagliari si sfidavano alla prima giornata, nello stesso campo che oggi sarà scaldato dai tanti tifosi attesi allo stadio “Piccolo” di Cercola. Il club di De Laurentis ha deciso per l’ingresso gratuito, promettendo dei gadget in omaggio a chi andrà a sostenere la Primavera azzurra. E la corsa Champions potrà aspettare almeno qualche ora, anche perché la prima squadra di Antonio Conte sarà in campo solo domani.

Il precedente

L’Under 20 del Napoli, questa salvezza vuole andare a prendersela più che mai, con quella passione di chi appena un anno fa conquistava la promozione dalla Primavera 2. Con un playoff. Adesso il sostantivo inglese, è capovolto. Così come è opposto il sentimento che accompagnerà i due spogliatoi. Certamente, rispetto a quando si incontravano in quella prima volta stagionale, è cambiato molto. Guardare la panchina del Cagliari per crederci. I rossoblù esordivano in campionato con la freschezza dei tanti ragazzi “nuovi” nella categoria e con l’euforia di chi qualche mese prima si era ricamato addosso una Coppa Italia. In quella mattinata il Cagliari perse 1-0, subendo un gol nel recupero, e accusando la prima angoscia di quel periodo con l’infortunio di Cogoni: uscito nel primo tempo, quel problema gli avrebbe fatto saltare un mese di campionato. Poteva andare peggio. Lo sanno bene Saddi e Nuvoli, che tra quarto e quinto turno, a una settimana di distanza l’uno dall’altro, si sono rotti crociato e menisco: stagione finita. E un paio di imprevisti in più per il gruppo allenato inizialmente da Francesco Pisano, che sul campo troverà un exploit sul finire di 2025. Quelle tre vittorie a cavallo tra i due anni sembrarono aprire la possibilità di una nuova stagione, da vivere senza l’ansia della classifica. Poi i risultati hanno ripreso il loro potere: due mesi senza vittorie, con la “pareggite” e quei 2-2 messi in fila in maniera tragicomica, fino all’esonero di Pisano e l’ingresso di Gallego. Nel frattempo, erano arrivate le soddisfazioni più importanti. La crescita di vari singoli, la folgorante serata di Trepy a Cremona e la scoperta di Mendy.