Avellino torna al voto anticipato dopo soli ventiquattro mesi dalle ultime amministrative. In campo gli ultimi due sindaci, Gianluca Festa e Laura Nargi, ancora in formazione civica ma con l'appoggio dei partiti del centrodestra, e il candidato del campo largo, Nello Pizza. Quindici liste, 472 candidati alla carica di consigliere comunale per una sfida che si preannuncia all'ultimo voto. Il profilo più “ingombrante” è certamente quello di Festa. Sindaco di Avellino dal 2019 al 2024, Festa è stato inserito dalla commissione parlamentare antimafia nella lista dei candidati cosiddetti “impresentabili” perché imputato nel processo “Dolce vita” in cui gli vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l'esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità. Vicenda giudiziaria su cui l’ex sindaco ha giocato in campagna elettorale lanciando lo slogan «colpevole solo di amare Avellino».

Festa torna in campo dopo aver determinato, a luglio scorso, la caduta anticipata dell'amministrazione guidata da colei che per cinque anni era stata la sua vice, Laura Nargi. Alleati per sei anni, entrambi con un passato nel Partito democratico prima di aderire al civismo, si ritrovano l’uno contro l'altra. Festa, che alle regionali di novembre è stato il capolista di Cirielli in Irpinia, si ripresenta all'elettorato a capo di quattro civiche: le sue compagini storiche in cui sono confluiti candidati di Lega e Udc. Nargi, forte del rapporto costruito con Fulvio Martusciello, il coordinatore regionale di Forza Italia che alle regionali l’ha voluta capolista degli Azzurri in Irpinia, e della storica amicizia con il consigliere campano Livio Petitto e con il presidente provinciale del partito, Angelo Antonio D'Agostino, è riuscita a conquistare l'appoggio prima dei forzisti, poi di Fratelli d'Italia. Dall'altro lato Nello Pizza. L’ex segretario provinciale del Pd è alla seconda avventura elettorale da candidato sindaco. Ci provò già nel 2018 venendo, però, sconfitto al ballottaggio dal candidato del Movimento 5 stelle, Vincenzo Ciampi, eletto senza maggioranza (il consiglio comunale fu sciolto dopo soli cinque mesi). Intorno a Pizza si è costruito, non senza fatica, il campo largo sul modello regionale. Sei le liste a suo sostegno, quelle di Pd, MoVimento 5 stelle, “Casa riformista”, “Mastella- Noi di centro”, la civica “Stiamo con Nello Pizza” in cui confluiscono anche candidati socialisti e radicali, e “Avellino città pubblica” costruita da Alleanza verdi e sinistra e dai movimenti civici “Si può”, “Controvento”, “Avellino prende parte”, “Per – Le persone e la comunità”. Centrosinistra che ad Avellino non vince dal 2013. Prima la sconfitta contro il candidato 5 stelle, poi quella del 2019 contro Gianluca Festa ed infine quella del 2024 contro Laura Nargi che aveva raccolto il testimone dal suo predecessore all'epoca ristretto ai domiciliari, misura cautelare dichiarata illegittima dalla Cassazione. Eletta al ballottaggio con una maggioranza a trazione festiana, è caduta sotto i colpi del fuoco amico.