Rinnovo del partenariato commerciale tra Ue e Messico. Il 22 maggio è arrivata l'intesa per intensificare la cooperazione politica ed economica, creando opportunità in settori quali il commercio, gli investimenti e le tecnologie pulite, e rafforzando le catene di approvvigionamento. Due le firme al vertice di Città del Messico: quella dell'Accordo globale modernizzato e quella dell'Accordo commerciale. Eliminati i dazi su diversi prodotti chiave di scambio. Inoltre, sono state introdotte maggiori opportunità per il settore agricolo dell'Ue, con la protezione di 232 distillati e ulteriori 336 indicazioni geografiche europee da parte del Messico.

Von der Leyen: “Partenariato strategico adatto a una nuova era”

Va ricordato che l’Ue e il Messico vantavano già una consolidata relazione commerciale, con 100 miliardi di euro all'anno in beni e servizi. L'accordo modernizzato introdurrà però delle novità importanti, tra cui, per esempio, una maggiore cooperazione nelle transizioni verde e digitale, rafforzando le catene di approvvigionamento di materie prime critiche. "La nostra partnership nel corso degli anni ha portato maggiori opportunità, maggiore prosperità e maggiore sicurezza per i nostri popoli. Insieme, abbiamo promosso il libero scambio, affrontato il cambiamento climatico e difeso la democrazia, l'uguaglianza e i diritti umani", ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aprendo il vertice a Città del Messico. "Ma il mondo", ha ricordato, "è profondamente cambiato dal nostro ultimo vertice di 11 anni fa. Coercizione economica, aggressione territoriale, crescente pressione sui nostri valori e interessi condivisi. La nostra risposta deve essere quella di adattarci e di collaborare ancora più strettamente". "Stiamo modernizzando il nostro Accordo Globale. Stiamo portando investimenti strategici attraverso il Global Gateway. E stiamo rafforzando", ha aggiunto, "la cooperazione a tutti i livelli. Stiamo costruendo un partenariato strategico adatto a una nuova era". Con Von der Leyen, in Messico, c'erano anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e l'alta rappresentante Kaja Kallas.