Nel Consiglio dei ministri che si è svolto oggi, il governo ha prorogato per la quarta volta il taglio delle accise su benzina e gasolio. La misura a tutela degli automobilisti è contenuta nel nuovo decreto legge recante "disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali".

Le misure del decreto legge

Il provvedimento estende per altri 15 giorni, quindi fino al prossimo 8 giugno, il taglio delle accise, mantenendo lo sconto differenziato tra benzina e gasolio: rispettivamente, 6,1 e 24,4 centesimi al litro (IVA inclusa). Il taglio costa alle casse dello stato circa 1 miliardo di euro al mese, ed è finanziato con l’extragettito IVA, con le sanzioni dell'Antitrust e altri tagli. Secondo il ministro Giorgetti, se la situazione in Iran non dovesse migliorare e lo stretto di Hormuz riaprire, la misura "potrebbe essere prorogata".

Annullato lo sciopero degli autotrasportatori

Nell'incontro con gli autotrasportatori svoltosi nel pomeriggio, il Governo ha anticipato alcune misure per il settore, inserite nel decreto legge approvato in serata, tra cui un credito d'imposta per un circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale a 30 giorni e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte. Le associazioni di categoria si sono dette soddisfatte dell'accordo raggiunto e hanno deciso di "sospendere il fermo nazionale dell’autotrasporto" che era in programma dal 25 al 29 maggio.