Una sola lista in campo, ma con un progetto politico nato dall’ascolto delle persone, partito dai quartieri per accogliere istanze, capire i problemi e cercare soluzioni. Il gruppo politico Porto Torres C’è, sostenuto da Sinistra Futura e Sardegna Chiama Sardegna, guidato dalla candidata a sindaca, Loredana De Marco, con alle spalle una carica di presidente del consiglio, si è presentato pubblicamente ai suoi sostenitori, una lista di aspiranti consiglieri, alcuni con passate esperienze amministrative, lavoratori e lavoratrici, professionisti e giovani alla prima candidatura.
La presentazione nella sala conferenze del Museo del Porto, alla presenza della figura politica storica di Renato Cugini, del capogruppo del consiglio regionale, nonché presidente di Sinistra Futura, Luca Pizzutto, e della segretaria provinciale di Sinistra Futura, Paola Polano, oltre alla consigliera nel Comune di Bosa, Cristiana Cacciapaglia, portavoce di Sardegna chiama Sardegna.
Quattro i pilastri su cui si fonda il programma di Porto Torres C’è: «Il primo è quello di mettere al centro la salute, l’ambiente, la sicurezza, il lavoro e la ripresa produttiva – spiega De Marco – e poi ci sono i quartieri, quelli più trascurati, che vogliamo riportare al centro della vita amministrativa, ascoltando cittadini, famiglie e giovani. In terzo luogo una comunità che cresce deve investire in politiche sociali, cultura, formazione, giovani e reinserimento lavorativo».









