Palazzo Chigi disinnesca la tensione con gli autotrasportatori (nonché l’imminente sciopero indetto dalla categoria) e mette in campo altre risorse per prorogare il taglio delle accise fino all’8 giugno.
Il Consiglio dei ministri ha approvato, nel tardo pomeriggio di venerdì 22, il quarto decreto carburanti da quando la guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno iniziato a spingere al rialzo i prezzi energetici.
Oltre allo sconto in benzina, il punto nevralgico della giornata di Palazzo Chigi è stato l’accordo con il settore dell’autotrasporto, durante un incontro con le associazioni e la premier Giorgia Meloni che ha preceduto il Cdm.
La diagnosi condivisa – tra i ministri presenti e le principali sigle del comparto – è quella di un settore sotto pressione: la volatilità dei prodotti petroliferi sta comprimendo i margini operativi, con effetti a catena sull’intera filiera logistica e, quindi, sul sistema produttivo nazionale.
Al tavolo le associazioni hanno chiesto interventi immediati, in particolare sul fronte fiscale, per evitare chiusure aziendali e perdita di occupazione.










