Martina Carbonaro
di Melina Chiapparino
venerdì 22 maggio 2026, 20:25
«Chiediamo rispetto e silenzio nei confronti di chi come noi ha vissuto delle tragedie e ha perso un figlio». L’appello arriva dalla rete delle mamme “orfane” dei propri figli vittime innocenti di violenza e criminalità, un movimento nato con Concetta Napoletano, mamma di Francesco Pio Maimone, Filomena De Mare, madre di Santo Romano e Assunta Palumbo madre di Corrado Finale. «Noi mamme siamo rimaste addolorate per quanto avvenuto in aula in occasione del procedimento giudiziario per l’uccisione di Martina Carbonaro» scrivono Tina e le altre due mamme riferendosi alle aggressioni verbali e al gesto mimato del taglio della gola da parte di alcuni parenti del giovane accusato dell’omicidio.
L'APPELLO «Il nostro appello alla famiglia del 19enne arrestato per aver ucciso la 14enne, è di chiedere scusa in primis alla mamma di Martina e poi a tutti noi e a tutta la comunità perché si tratta di un gesto disumano che non può essere giustificato dallo sconcerto e dal dolore che anche i parenti del ragazzo stanno provando». La voce delle mamme è la stessa che più volte ha cercato di riunire famiglie, associazioni e altre mamme per «fermare l’ondata di violenza che sta strappando la vita a tanti giovani come è accaduto ai nostri figli». «E’ un dolore che non finirà mai invece la detenzione finirà e arriverà un giorno in cui chi ha sbagliato potrà fare ritorno dai suoi cari- concludono le mamme- per questo chiediamo rispetto e silenzio da parte dei familiari di chi ha sbagliato, anzi dovremmo essere tutti uniti contro la violenza e l’odio».






