«È un mostro, ha ucciso la mia unica figlia. Nessun perdono, voglio giustizia. Fine pena mai». Sono parole che pesano come macigni quelle di Enza Cossentino, la madre di Martina Carbonaro, la 14enne brutalmente uccisa il 26 maggio ad Afragola, nel Napoletano. Un dolore rilanciato dal parlamentare di Avs Francesco Emilio Borrelli, trasformato in un grido di disperazione esternato attraverso i social, dopo aver appreso della lettera con una richiesta di perdono scritta al Papa da Alessio Tucci, il 19enne reo confesso del femminicidio.
Martina Carbonaro uccisa ad Afragola, l'assassino scrive al Papa: «Perdono». Ma la mamma della ragazza: «È un mostro, merita l'ergastolo»
La signora Enza Cossentino reagisce con rabbia all'iniziativa di Alessio Tucci di scrivere a Leone XIV. «Martina era la mia vita, il mio tutto: per lui fine pena mai»






