Terza edizione ‘Sustainability talks’ della Luiss Business School
Roma, 22 mag. (askanews) – Sostenibilità, imprese e futuro delle giovani generazioni. Tre elementi sempre più indissolubilmente legati. A far da filo conduttore il cambiamento climatico, le evidenze scientifiche e come questi aspetti vengono raccontati dal mondo letterario e interpretati dalle aziende. Se ne è parlato nella terza edizione dell’evento “Sustainability Talks” della Luiss Business School.
“Penso che dobbiamo affidarci solo alla scienza. Quando ricevi informazioni da molte discipline scientifiche, allora è meglio prenderle molto sul serio. Penso che il lavoro di romanzieri, artisti, drammaturghi e registi cinematografici non cambierà il corso degli eventi ma serva soprattutto a indagare e rappresentare i cambiamenti della condizione umana. Non credo però che i dirigenti delle compagnie del carbone, del gas o del petrolio leggano i miei romanzi e cambino le loro politiche – loro rispondono, come sempre, agli azionisti”.
Il cambiamento climatico è un tema cruciale che genera paure presso le nuove generazioni ma non bisogna avere paura del progresso.
“Ho visto Geoffrey Hinton, uno dei grandi maestri dell’informatica e dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti, che parlando ad alcuni studenti ha espresso il suo pessimismo. A chi gli chiedeva un consiglio su come affrontare un futuro così incerto ha risposto sorridendo: ‘Fatevi nascere nel 1948’. In altre parole, ha detto che lui appartiene a una generazione fortunata. Oggi l’idea stessa di progresso è sotto attacco. E credo che questa sia una questione grande quanto il cambiamento climatico.”










