| 25 Giugno 2026 16:03 |
2 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Da un po’ di anni, in questo ateneo, abbiamo iniziato questo percorso verso una cultura diffusa della sostenibilità cercando di sensibilizzare ogni giorno i nostri docenti, i nostri studenti, il nostro personale tecnico-amministrativo, a capire che anche i piccoli gesti quotidiani hanno un forte impatto all’interno del campus e quindi a essere molto attenti a quelli che sono i gesti che compiamo ogni giorno, non solo all’interno del campus ma anche all’esterno”. Con queste dichiarazioni Stefania Romenti, professoressa ordinaria di Strategic communication e prorettrice alla didattica presso l’Università Iulm di Milano, è intervenuta alla presentazione dell’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe – il Consorzio Recupero Vetro – e l’Università Iulm, presentato all’università Iulm alla presenza, tra gli altri, della Prof.ssa Federica Ricceri, Delegata alla Sostenibilità e alla Social Responsibility dell’Università Iulm, e Gianni Scotti, Presidente di CoReVe.
E ancora: “Da prorettrice alla didattica so quanto sia difficile oggi, ma anche urgente e indispensabile, aggiornare i contenuti formativi dei nostri corsi di laurea in modo che rispondano sempre di più alle esigenze del mercato del lavoro, e io credo sia impensabile formare un laureato o una laureata che non abbia un minimo di ESG literacy, che non sappia che cos’è l’agenda 2030, privo di un lessico di uso comune, carbon footprint or life cycle assessment, – continua Romenti – ma anche le basi di un’economia circolare, e quindi incapace di capire che i principi dell’economia circolare servono e serviranno sempre di più a progettare servizi e a progettare prodotti. Queste competenze – prosegue – e queste conoscenze, riteniamo che siano assolutamente indispensabili, urgenti, anche perché le istituzioni di organizzazione, le imprese nei quali i nostri laureati e le nostre laureate andranno a lavorare, sono ormai chiamati a delle trasformazioni organizzative verso un modello sostenibile che sono appunto trasformazioni urgenti e necessarie”.








