Kevin Warsh è ufficialmente il nuovo presidente della Federal Reserve dopo il giuramento appena prestato alla Casa Bianca in qualità di massimo banchiere centrale Usa. Il giuramento di Warsh è il primo prestato alla Casa Bianca dai tempi di Alan Greenspan, nel 1987. Il neo presidente della Fed è apparso per la prima volta a un evento pubblico al fianco del presidente Donald Trump da quando il tycoon lo ha designato a gennaio, al termine di una selezione pubblica durata diversi mesi. La sua nomina segna un passaggio importante per la politica monetaria americana in un momento in cui l’economia globale continua a fare i conti con inflazione, crescita rallentata e tensioni sui mercati finanziari.

Chi è Kevin Warsh Warsh, nato nel 1970, ha costruito la propria carriera tra finanza e politica economica. Dopo gli studi alla Stanford University e alla Harvard Law School, ha lavorato come banchiere d’investimento presso Morgan Stanley, acquisendo esperienza diretta nei mercati finanziari internazionali. Successivamente è entrato nella Federal Reserve, dove ha fatto parte del consiglio tra il 2006 e il 2011, affrontando da vicino la grave crisi economica del 2008 insieme all’allora presidente Ben Bernanke.Negli ultimi anni Warsh si è distinto per le sue posizioni molto critiche verso le strategie adottate dalla Fed. Secondo lui, mantenere i tassi d’interesse troppo bassi per lungo tempo ha contribuito ad alimentare l’inflazione e a creare squilibri nell’economia americana. Per questo motivo molti osservatori lo considerano un “falco” della politica monetaria, cioè favorevole a misure più rigide per controllare l’aumento dei prezzi.La sua nomina è stata sostenuta con forza dal presidente Donald Trump, che da tempo chiede una Federal Reserve più favorevole alla crescita economica e a una riduzione dei tassi d’interesse. Questo aspetto ha aperto un dibattito tra economisti e analisti: alcuni ritengono che Warsh possa garantire stabilità e credibilità alla banca centrale, mentre altri temono che la Fed possa diventare troppo vicina alle pressioni politiche della Casa Bianca. Il primo discorso «Il nostro mandato alla Fed è promuovere la stabilità dei prezzi e la massima occupazione. Quando perseguiamo questi obiettivi con saggezza e chiarezza, con indipendenza e risolutezza, l'inflazione può essere più contenuta e la crescita più robusta», ha detto Warsh assicurando un «approccio orientato alla riforma». «Il reddito netto reale può aumentare, l'America può diventare più prospera e, aspetto non meno importante, la sua posizione nel mondo più sicura. Per assolvere a questa missione, mi impegnerò su quattro fronti: imparare dai successi e dagli errori del passato; evitare schemi mentali rigidi; e mantenere chiari standard di integrità e performance», ha aggiunto Warsh che ha espresso un particolare ringraziamento all'ex presidente della Fed, Alan Greenspan, un riferimento sotto ogni aspetto. «Proprio come Alan, intendo e mi impegno a ricoprire la carica di presidente con energia e determinazione, esattamente come fece il presidente Greenspan, rimanendo fedele alla missione e alle più nobili tradizioni della Fed», ha proseguito Warsh. «Come lei stesso dimostra ogni giorno, signor presidente, è proprio grazie all'energia e alla determinazione che si riescono a superare gli ostacoli più ardui. Le sue più grandi ambizioni sono per l'America, per ciò che le persone libere possono realizzare quando ne hanno l'opportunità", ha proseguito rivolgendosi a Trump. «E malgrado non sia ingenuo riguardo alle sfide che affrontiamo, credo, che questi anni possano portare una prosperità tale da innalzare il tenore di vita degli americani di ogni estrazione sociale. E la Fed ha un ruolo in tutto questo», ha rilevato il neo capo della Banca centrale Usa. «Infine, voglio solo dire che mi guarderò intorno, cercando di imprimere nella memoria questo momento speciale; ma una volta lasciata questa pedana, inizierà il vero lavoro. Dunque, diamo inizio a questo lavoro. È un onore», ha concluso Warsh, ringraziando Trump per la fiducia accordatagli nel ricoprire «l'incarico della vita».