Pubblicato il
22/05/2026 - 19:02 CEST
L'Unione europea ha deciso di non procedere nell’immediato con l’inserimento del patriarca Kirill nella lista delle sanzioni in preparazione a Bruxelles, nonostante le pressioni e il recente ammorbidimento della posizione ungherese sul tema.
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Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, resta una figura altamente controversa per il suo ruolo pubblico e per le posizioni assunte dall’istituzione religiosa sotto la sua guida. Nel corso della guerra in Ucraina, il patriarcato di Mosca è stato accusato di sostenere narrazioni di carattere politico e ideologico, arrivando a legittimare l’invasione come una sorta di "guerra santa" e a promuovere una visione revisionista del conflitto.






