Un'area verde di oltre 47 mila metri quadrati. Per intenderci un po' meno di Villa Giulia o del Giardino inglese. Lì, tra via Patti e via Casena Grande, a cavallo tra San Lorenzo e Pallavicino, potrebbe sorgere un nuovo parco cittadino. In consiglio comunale, infatti, è stato approvato alla unanimità nell'ambito del Documento unico di programmazione (Dup) 2026/2028 l’emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle e sottoscritto da tutti i gruppi per l'acquisizione al demanio comunale dell'area relativa al parco-giardino annesso a Villa Ventimiglia ai Colli (denominata Casena Grande).Nell'atto viene indicato come obiettivo operativo specifico il passaggio di quest'area (classificata dal Prg come Verde storico) dal Convitto nazionale al patrimonio del Comune per realizzarvi un parco pubblico e garantirne la fruizione collettiva. L'ok del consiglio comunale arriva a conclusione di un percorso già avviato dalla settima circoscrizione, che a dicembre scorso aveva approvato una mozione presentata dai consiglieri pentastellati Giovanni Galioto e Simone Aiello."La valorizzazione del patrimonio storico-ambientale e l'incremento delle aree a verde pubblico rappresentano priorità strategiche non più rimandabili per la nostra città – commenta il consigliere di M5S Antonino Randazzo –. Con il voto unanime di oggi, l'intero consiglio comunale lancia un segnale forte: la tutela del territorio e il benessere della cittadinanza uniscono le forze politiche oltre gli schieramenti. Ringrazio tutti i colleghi per la sottoscrizione e il voto compatto". Ma è solo una tappa prima che possa nascere davvero un nuovo parco pubblico. "Adesso - aggiunge Randazzo - l'obiettivo è incardinato nella programmazione dell'ente, e vigileremo affinché l'area del Patrimonio proceda speditamente con i successivi passaggi amministrativi per consegnare finalmente alla comunità di Pallavicino e San Lorenzo un nuovo spazio verde e di aggregazione".La mappa del giardino che potrebbe diventare un nuovo parco pubblicoIl giardino è annesso a Villa Ventimiglia ai Colli, costruita nel 1683 da donna Felice Marchese e Valdina, marchesa di Geraci e vedova di Giovanni Ventimiglia, principe di Castelbuono. L'edificio in passato ha ospitato gli uffici della Scientifica e dell’Immigrazione, poi trasferiti nella nuova cittadella della polizia a Boccadifalco e negli anni è stato utilizzato in vari modi. Tanti i proprietari, come la "signora marchesa di Geraci", la nobile famiglia dei Ventimiglia, la Compagnia di Gesù. Prima di essere una delle sedi ufficiali della polizia, la Casena Grande ha ospitato anche l'Istituto dei mutilati ed è stato pure il piccolo ospedale "San Lorenzo".