Il mondo del teatro genovese (e non solo) affolla il salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, che apre le porte per celebrare i vincitori dei premi Ubu: segno di “un cambio di passo - punge la consigliera Sara Tassara – visto che questa città non ha avuto un assessore alla Cultura per otto anni: l’amministrazione precedente la confondeva con il turismo, in un’ottica redditizia”. E invece con la cultura si mangia, è il messaggio dell’assessore Giacomo Montanari, che nel salutare Pietro Giannini (miglior attore under 35) e Clemente Tafuri, direttore del Teatro Akropolis (Ubi per la sezione Progetti speciali), rimarca che “fare cultura di qualità e non di nicchia è possibile, ed è qualcosa di molto fisico e concreto. Bisogna sperimentare, rischiare”.

E dunque, il Comune di Genova – che con la sindaca Silvia Salis l’anno scorso aveva ospitato la messa in scena de La traiettoria calante di Pietro Giannini alla vigilia della commemorazione del crollo del ponte Morandi – dedica alle sue eccellenze teatrali un pomeriggio di festa. Ad essersi aggiudicati due dei riconoscimenti assegnati nella quarantasettesima edizione dei premi Ubu, il più autorevole riconoscimento del teatro italiano (paragonabile ai David di Donatello del cinema), sono appunto Pietro Giannini e Clemente Tafuri, regista del film-documentario La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene.