È la vittoria di un'isola, prima ancora che di una squadra. Il Carloforte ha conquistato la promozione in Seconda Categoria con due giornate di anticipo, chiudendo un campionato dominato dall'inizio alla fine: miglior attacco, miglior difesa, e una differenza reti superiore agli ottanta gol. Numeri che raccontano una stagione fuori dal comune per la società dell'isola di San Pietro, che vanta nel proprio palmares ben otto partecipazioni al campionato di Eccellenza e persino una stagione in Serie D, quella del 1982-83.

Ma questa non è soltanto una storia di calcio. È la storia di una comunità che ha scelto di ricominciare, di dare ai propri ragazzi una casa e un campo dove crescere. «Quando noi adulti riusciamo ad ottenere la fiducia dei giovani – dice il tecnico Nicola Lazzaro – non ci sono limiti ai loro orizzonti. Questi ragazzi ne sono la prova».

Un anno fa la società aveva deciso di ripartire quasi da zero, iscrivendo sia la Juniores sia la Prima squadra per dare la possibilità a tutti i ragazzi di Carloforte — che da anni non avevano più un'opportunità di giocare per il proprio paese — di tornare a indossare la maglia del loro territorio. Un inizio tutt'altro che facile, con giovani alle prime armi e qualche veterano arrugginito dopo anni lontano dai campi. Eppure già nella stagione d'esordio si erano viste cose importanti: un cammino entusiasmante, bruscamente interrotto a soli due punti dalla vetta.