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Redazione Salute
L'uomo è stato rimpatriato nei Paesi Bassi e da allora si trova in isolamento. Oms: più di 600 contatti sono ancora monitorati in 30 Paesi
Sono 12 i casi di Hantavirus: un membro dell'equipaggio della nave da crociera Mv Hondius, sbarcato a Tenerife e rimpatriato nei Paesi Bassi, è risultato positivo. L'uomo, che era in quarantena domiciliare, dopo il test positivo, è stato ricoverato in ospedale «a scopo precauzionale e in isolamento». Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus ha confermato che in totale sono 12 i casi sospetti e confermati, 3 i morti. Non ci sono stati altri decessi dopo il 2 maggio, data in cui l'epidemia è stata segnalata per la prima volta all'Oms. «Continuiamo a esortare i Paesi colpiti a monitorare attentamente tutti i passeggeri e l'equipaggio per il resto del periodo di quarantena. Più di 600 contatti continuano a essere monitorati in 30 Paesi e un piccolo numero di contatti ad alto rischio è ancora in fase di individuazione», ha concluso il direttore generale Oms. La nave è ormeggiata dal 18 maggio a Rotterdam, nei Paesi Bassi, per essere sottoposta a lavori di sanificazione.
Rischio basso«Non ci sono segnali che indichino l'inizio di un'epidemia di grandi proporzioni - ha detto Apostolos Tzitzikostas, commissario Ue ai Trasporti, intervenendo in plenaria a Strasburgo in un dibattito dedicato all’emergenza Hantavirus -. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) valuta il rischio per la popolazione generale in Europa come molto basso fin dall'inizio dell'epidemia. La Commissione europea ha agito tempestivamente grazie alla stretta collaborazione dei nostri servizi sanitari e di protezione civile. La vigilanza rimane una priorità. Dato il lungo periodo di incubazione di questo virus (da una a sei settimane), è possibile che vengano rilevati altri casi».











