“Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore“. La frase è stata scritta dalla segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò, Debora Piazza, sotto il video del comizio di Elly Schlein del 21 maggio, pubblicato su Facebook, al termine della campagna elettorale a Lecco: la segretaria del Pd è il bersaglio del messaggio che fa riferimento ai fatti di Modena del 16 maggio, quando Salim El Koudri ha travolto con la sua Citroen C3 diversi passanti lungo via Emilia. La leghista, che è anche responsabile regionale del dipartimento del Carroccio per il benessere degli animali, è stata sospesa da ogni incarico.
A far esplodere il caso è stato il segretario provinciale del Pd lecchese, Manuel Tropenscovino, che ha salvato il post e lo ha denunciato pubblicamente. Da lì una bufera mediatica, arrivata fino alle orecchie della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha commentato così in una nota: “Esprimo la mia solidarietà a Schlein per il gravissimo commento. Sono parole inaccettabili, che superano ogni limite e che non possono trovare alcuna giustificazione nel confronto politico”.
“La politica può essere dura. Il confronto può essere acceso. Ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico. Mai”. Così il Pd ha commentato l’accaduto, esprimendo una ferma condanna: “Non siamo davanti a una battuta o a una provocazione: siamo davanti a una frase che evoca un gesto violento contro militanti, cittadini e avversari politici impegnati in una normale iniziativa democratica”, scrive il partito. Nella nota viene anche sottolineato il ruolo istituzionale di Piazza, che “non è una semplice simpatizzante. Per questo – oltre a chiedere le dimissioni della consigliera – chiediamo una presa di distanza immediata e inequivocabile da parte della Lega lecchese, del capolista Carlo Piazza e di tutta la struttura provinciale e cittadina del partito ma anche del candidato sindaco Filippo Boscagli“. Al messaggio del Nazareno si sono uniti anche Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo Pd alla Camera e al Senato, e Nicola Zingaretti, Capo delegazione Pd al Parlamento europeo: “Le scuse dovrebbero essere rivolte anche ai feriti di Modena, che non avrebbero mai dovuto essere trascinati in un simile sproloquio – si legge nella nota -. Per noi il confronto politico si fonda sempre sulla civiltà, sul rispetto delle istituzioni e dell’avversario politico”










