La vicepresidente del Parlamento europeo ha parlato più volte del suo disagio nei dem. Ma se lasciasse perderebbe anche la possibilità di correre per la presidenza del parlamento Ue
La vicepresidente del parlamento Ue Pina Picierno, eletta tra le fila del Pd, da tempo non nasconde la sua insofferenza per la linea della segretaria Elly Schlein. Ma quando oggi, 22 maggio, sul Quotidiano nazionale si è parlato del rischio che lasciasse il Pd molti hanno scosso la testa. La simpatia con Carlo Calenda di Azione è reciproca, ma da quel fronte non arrivano conferme. Tanto meno da ambienti Pd.
Le ruggini con Schlein
La segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso della conferenza alla Stampa Estera a Roma, 26 marzo 2026.ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Picierno dall’elezione di Schlein in avanti si è distinta praticamente su tutti gli argomenti ma ha picchiato molto sul posizionamento internazionale, accusando il Pd di non essere abbastanza schierato a favore dell’Ucraina e di lasciare spazio all’antisemistismo a sinistra. Quando nel parlamento Ue si è aperto un caso per l’incontro con la lobby Israel Defense and Security Forum, considerata vicina ai coloni estremisti, avvenuto ma non registrato sulla sua agenda pubblica (come vuole il regolamento) la polemica con la sinistra del partito è diventata pubblica e aspra.









