È un lavoro meno vistoso, più lento, ma è quello che permette di trovare ciò che conta davvero. Noi continuiamo a farlo leggendo, verificando e seguendo le tracce giuste anche quando non sono le più comode.Con due caffè al mese dai forza a un giornalismo d’inchiesta che prova ad arrivare sempre più in fondo.
Automotive Dealer Day 2026: il punto di vista di Alessio Giaccone, Responsabile Marketing di Biauto Group
Davanti ai giudici, Enrico Forzese respinge le accuse e ricostruisce i propri legami politici
Fascista lui? “Mai ho detto di esserlo, mai lo sono stato”. Vertice del circolo torinese di estrema destra Edoras, base del gruppo estremista Avanguardia Torino? “No, venivo invitato da loro come ospite”. Così oggi, 22 maggio, al tribunale di Torino, Enrico Forzese ha risposto all’interrogatorio nel processo con rito abbreviato in cui è imputato. L'udienza si è svolta a porte chiuse.
Con altre 16 persone, tra cui Mattia Borsella e il figlio dell’assessore regionale Carlo Vignale, è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e varie violazioni della legge Scelba, che vieta la riorganizzazione del partito fascista. Lo difende l’avvocato Gabriele Assenzi, mentre i legali Andrea Giordana e Gino Arnone difendono altri indagati, che hanno scelto la messa alla prova o il rito ordinario. Il proprietario dell'immobile che ospitava il circolo in via Tibone (avvocato Federico Milano) e l'unione delle comunità ebraiche (avvocato Tommaso Levi) sono stati ammessi come parti civili.












