Era stato raggiunto da un daspo per la durata di due anni senza essere mai indagato e ora, dopo più di un anno e a campionato ormai terminato, è arrivata la revoca del provvedimento di prevenzione da parte della questura di Taranto. È accaduto ad un giovane incensurato tifoso 23enne del Casarano calcio (squadra della provincia di Lecce) raggiunto il 20 settembre 2024 da un daspo che gli vietava l’accesso in ogni stadio italiano e mondiale anche per gare amichevoli ed inoltre l'accesso alle «aree di parcheggio di autobus, autovetture e mezzi di trasporto nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dello stadio e ai luoghi interessati a sosta, transito e trasporto dei tifosi».

Il provvedimento si riferiva ai tafferugli avvenuti durante l'incontro Martina Franca-Casarano del novembre 2024. Le indagini avevano portato all’emissione di 12 daspo. Dopo i reiterati solleciti del difensore del 23enne, l’avvocato Giuseppe Milli, che evidenziava l’estraneità del 23enne ai fatti contestati, il questore di Taranto, Davide Sinigaglia, ieri ha disposto la revoca del provvedimento che però è arrivata a campionato ormai concluso. Nel provvedimento del questore si evidenzia che «le indagini avviate dalla Procura di Taranto si sono concluse con l’archiviazione del procedimento» perché «non è stato possibile identificare gli autori del reato».