Un’operazione guidata da Francia e Paesi Bassi ha smantellato First Vpn, servizio promosso nei forum russofoni del cybercrime e usato per coprire ransomware, frodi e furti di dati

Durante un’operazione internazionale a guida Europol, nella notte tra il 19 ed il 20 maggio, è stato smantellato First Vpn. Secondo le indagini transnazionali, la piattaforma russofona non sarebbe stata un servizio regolare per la protezione della navigazione in rete, ma un asset del crimine cibernetico.

L’operazione guidata da Francia e Paesi Bassi, con il supporto dell’agenzia europea di polizia e di Eurojust, ha portato alla disattivazione di 33 server collegati alla piattaforma e all’intervento in Ucraina, dove l’amministratore del servizio è stato interrogato su richiesta degli investigatori francesi e la sua abitazione è stata perquisita.

Il nome del servizio, First Vpn, ricorreva da tempo nei forum russofoni frequentati da gruppi ransomware, truffatori digitali e operatori specializzati nel furto di dati e, nelle ricostruzioni di Europol, la piattaforma era comparsa “in quasi tutte” le grandi indagini sul cybercrime supportate dall’agenzia negli ultimi anni. La sua funzione era quella di offrire un ulteriore strato di opacità alle operazioni cibernetiche illegali, nascondendo identità, infrastrutture e connessioni utilizzate per lanciare attacchi ransomware, frodi su larga scala, intrusioni nei sistemi e operazioni di esfiltrazione di dati.