di

Luca Pernice

Parla un investigatore che, per anni, ha indagato sui furti operati dalle organizzazioni del Foggiano anche nel Nord Italia. «Squadre altamente specializzate e organizzate. Qui siamo di fronte a una filiera criminale»

Per anni ha seguito indagini, pedinamenti e blitz nelle campagne del Foggiano. Oggi, parlando dei furti d’auto che continuano a colpire mezza Italia, usa parole nette: «Non parliamo più di semplici ladri di automobili. Qui siamo davanti a una filiera criminale organizzata come un’azienda, con ruoli precisi, stipendi e squadre operative specializzate».

L’investigatore, che per lungo tempo ha lavorato su alcune delle principali inchieste legate ai furti d’auto tra la Puglia e il Nord Italia, descrive così il sistema che ruoterebbe attorno alle campagne tra Cerignola, Andria e San Ferdinando di Puglia. Un fenomeno che torna d’attualità anche dopo quanto emerso nelle ultime settimane all’aeroporto di Orio al Serio, dove alcune auto di grossa cilindrata sarebbero state smontate direttamente nei parcheggi dello scalo, con i pezzi poi immessi sul mercato nero dei ricambi. Un episodio che ha inevitabilmente riacceso l’attenzione sulle bande specializzate nei furti e nella “cannibalizzazione” delle vetture. E gli investigatori non escludono collegamenti con gruppi criminali foggiani.