L’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sarà citato come testimone nell’udienza del prossimo 19 giugno davanti al Tribunale di Bari (presidente Patrizia Gramegna) del processo in cui è imputato l’ex giornalista Nicola Pepe, accusato di favoreggiamento personale nei confronti dell’ex governatore. Pepe, all’epoca dei fatti dipendente della Gazzetta del Mezzogiorno, è accusato di aver rivelato all’allora presidente Emiliano (al tempo dei fatti indagato per finanziamento illecito ed abuso d’ufficio in relazione alla campagna elettorale per le primarie del Pd, accuse dalle quali è stato poi assolto dal Tribunale di Torino) della imminente perquisizione domiciliare e negli uffici della presidenza regionale da parte della Guardia di Finanza.
Secondo l’accusa, il 9 aprile 2019 il giornalista, difeso dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Rosario Cristini, andò negli uffici della presidenza e riferì a Emiliano quanto aveva appreso poco prima nella redazione della Gazzetta dal collega Massimiliano Scagliarini (costituito parte civile con l’avvocato Giovanni Piccoli e sentito come testimone nell’udienza di oggi), inizialmente co-indagato e la cui posizione è stata poi archiviata. Emiliano, nello stesso giorno della rivelazione, denunciò i fatti alla magistratura.






