Il prossimo 21 giugno il ragazzo di Mugnano di Napoli aprirà la data italiana di Ricky Martin a San Benedetto del Tronto
Samurai Jay, vero nome Gennaro Amatore, 27 anni, prima dell’edizione 2026 del Festival di Sanremo, era un artista dai numeri positivi sulle piattaforme ma pressocché sconosciuto al largo pubblico mainstream. Come spesso accade, il palco dell’Ariston, se lo onori con performance efficaci, ti restituisce una certa luce. Anche se la sua Ossessione non ha sfondato nella classifica finale, non andando oltre il 17esimo posto, a seguire si è guadagnata primati forse anche molto più importanti. Per esempio la vetta della classifica FIMI per undici settimane consecutive e numeri strabilianti su piattaforme streaming e social. Di sicuro si può considerare uno dei vincitori, pochi quest’anno, di Sanremo, di quelli che spuntano fuori quando conta, sul mercato vero, e non giudicati da televoti e critici.
Dopo il festival dunque il disco, che porta il suo cognome, Amatore, dodici pezzi in cui il ragazzo campano conferma la sua verve latin ma mostra un lato forse ancor più interessante, un grande talento per brani dalle venature decisamente pop vintage. Nel disco ospiti speciali come Serena Brancale, Sayf e Federica Abbate, ma quello speciale, anche perché particolarmente riuscito, è quello con sua madre sul brano Si teng a te. E ora arriva l’estate, la stagione latin per eccellenza, che vedrà a questo punto Samurai Jay certamente tra i suoi protagonisti. L’artista si esibirà al Red Valley Festival il 15 agosto a Olbia; inoltre, il prossimo 21 giugno aprirà la data italiana di Ricky Martin a San Benedetto del Tronto per quella che suona come una vera e propria benedizione definitiva.










